Dwars door Vlaanderen 2026, Wout Van Aert ancora secondo: “Non mi sono mai guardato dietro, Ganna è arrivato all’improvviso”

La maledizione non sembra spezzarsi per Wout Van Aert. Il corridore della Visma | Lease a Bike ha ottenuto un’altra seconda posizione, stavolta alla Dwars door Vlaanderen 2026, nonostante una gara corsa in maniera molto generosa. All’attacco fin dall’Eikenberg, il classe ’94 ha spinto fino alla fine, staccando i suoi compagni di azione per rimanere da solo a una decina di chilometri dall’arrivo. Proprio sul rettilineo finale, però, a 100 metri dalla fine è stato superato da Filippo Ganna (INEOS Grenadiers), che lo ha infilato sul più bello per andare a prendersi il successo nella competizione belga, il primo in carriera in questo tipo di competizioni.

Ovviamente sarebbe stato meglio che il traguardo fosse posizionato cento metri prima – ha scherzato nell’intervista flash all’arrivo – ma ho provato tutto il possibile. Nel finale stavo davvero morendo, quindi se qualcuno poi è riuscito a superarmi è il ciclismo. Ho attaccato dall’Eikenberg per andare in testa. Avevo ottimi compagni con Gregoire e Larsen, abbiamo collaborato bene. Verso la fine sentivo che il ritmo stava lentamente diminuendo, quindi ho dovuto provare ad attaccare di nuovo per cercare di vincere. Fino all’ultimo momento ho pensato che forse sarebbe stato abbastanza per farcela“.

Sul sorpasso subito da Filippo Ganna, Wout Van Aert ha poi dichiarato: “Non ho praticamente mai guardato dietro di me, ho cercato di concentrarmi soltanto sul mio sforzo. Dopo l’ultima curva Ganna è rientrato all’improvviso. L’ho scoperto soltanto quando mi ha superato, perché come dicevo non mi sono mai guardato dietro. All’improvviso era di fianco a me e sapevo di non avere più energie per rilanciare“.

Nel finale il belga ha parlato della sua condizione fisica in vista di Giro delle Fiandre 2026 e Parigi-Roubaix 2026: “È stata di nuovo una buona corsa, un po’ strana nel tratto centrale. La lotta è iniziata abbastanza presto ma ci sono stati dei momenti in cui non abbiamo spinto a tutta. In quei momenti quindi diversi corridori riuscivano a rientrare. Non siamo quasi mai riusciti a fare selezione. Sono di nuovo in buona forma, devo dire“.

Ai nostri microfoni ha poi aggiunto, sempre in modo ironico: “Pensavo che la terza volta fosse quella buona, ma evidentemente non è così. Però almeno quest’anno non ho finito la corsa in ospedale, vedo sempre il lato positivo delle cose. Dietro in molti hanno corso in maniera difensiva, ogni volta in cui facevamo un po’ di selezione non c’era molta selezione. In questa corsa non ci sono grandi muri nel finale, quindi ho deciso di muovermi prima. Nel finale ho dovuto andare da solo, poi ovviamente è stato difficile arrivare da solo. Però penso che le gambe siano molto buone. Di certo sono deluso per il risultato finale, ma devo essere soddisfatto della mia forma“.

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